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Come non perdere mai il sorriso
nella storia del nuovo libro di ALESSANDRO CORALLO con le illustrazioni dell’artista GIANLUCA SOMASCHI

Il sorriso è contagioso. Il sorriso è entusiasmo. Il sorriso è colore… e così era alla “Città del sorriso”,
fino a quando i bambini hanno smesso di sorridere, forse perché stavano diventando grandi. La città ha addirittura cambiato nome in “Città del non sorriso” e non si vedono più le farfalle colorate, l’allegria e nemmeno i raggi di sole nei disegni dei bambini. Solo musi lunghi e tristi per strada e sui fogli che ora sono anche poco colorati. Nessuno sapeva il perché di quel brutto cambiamento… fino a quando, un giorno, un nuovo compagno di scuola proveniente da molto lontano ha raccontato la sua storia.

Un libro per tornare a sorridere per ogni cosa e in ogni situazione, esattamente come facevamo da piccoli. Un coloratissimo libro “prime letture” – con illustrazioni che sono veri e propri quadri dell’artista Gianluca Somaschi – che offre numerosi spunti educativi e al quale si possono abbinare lavori didattici e laboratori sul colore e sul disegno.

Sorridere è… scrivi tu la tua storia, la tua vita, il tuo sorriso!

Alessandro Corallo è redattore di Striscia la notizia. Conosce bene Haiti, dove ha adottato uno dei suoi quattro figli, ed è stato volontario in Paraguay, dove ha avviato progetti per i bambini di strada. È autore di altri libri per ragazzi, fra cui Matt e Splatch. Nel regno di Sottoterra (Falzea, 2011) e Chiara pasticcera (Falzea, 2013). Con EMI ha pubblicato Ad Haiti si nasce ultimi, Haiti non muore e Il mappamondo magico. Il suo sito internet è https://alessandrocorallo.com/
Gianluca Somaschi, illustratore ed artista milanese, lavora nel reparto scenografico di Striscia la notizia e Paperissima. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano), da oltre 20 anni espone le sue opere in eventi e gallerie in tutta Italia e anche all’estero. Il colore e l’urban style sono protagonisti nelle sue opere. Il suo sito internet è https://www.gianlucasomaschi.com/

Target: dalla terza classe della scuola primaria (+8 anni).
Contenuti: come ritrovare il sorriso, solidarietà, valori ritrovati, povertà, semplicità, bambini di Haiti. Caratteristiche: testo ad alta leggibilità del progetto Socialibri®, pensato per le persone che incontrano difficoltà di lettura a causa di alcuni disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) ma realizzato in modo da essere apprezzato da tutti i lettori, grandi e piccoli.
Plus: possibilità di abbinare la lettura del libro a laboratori con l’autore e l’illustratore, dove i protagonisti saranno il disegno e il colore che possono cambiare a seconda del nostro stato d’animo.

CHE COS’È UN LIBRO AD ALTA LEGGIBILITÀ?

I libri ad alta leggibilità della collana Parole in chiaro si contraddistinguono per alcune caratteristiche:

  1. Testo allineato a sinistra e non diviso in sillabe. Questo evita di interrompere le parole andando a capo e aiuta il lettore a mantenere il ritmo della narrazione.
  2. Font ad alta leggibilità SocialFont® (info su www.socialibri.it/socialfont): agevola la comprensione del testo e in particolare aiuta chi è dislessico a leggere con minori difficoltà e più velocemente.
  3. Strumento compensativo LeggiRiga® staccabile dalla copertina: appoggiandolo sulla pagina, evidenzia solo la riga che si sta leggendo, coprendo il resto del testo. Questo aiuta il lettore a mantenere la concentrazione, eliminando il fastidioso effetto “affollamento visivo” (crowding effect).
  4. Paragrafi spaziati: questo tipo di impaginazione dà un po’ di “respiro“ alle pagine e aiuta il lettore a comprendere meglio il testo.
  5. Carta non riflettente color avorio, per non stancare la vista.

Per ulteriori informazioni sui libri ad alta leggibilità della collana “Parole in chiaro” e sul progetto Socialibri®:

www.socialibri.it

Libri

TO FART OR NOT TO FART

When someone does it and someone smells it and hears it, there are two possible scenarios:
1) Embarrassing moment: disgusted faces, loss of friends, loss of credibility, and becoming … the big fart man/woman!
2) Funny moment: everyone starts to laugh and talk about the fart, about the sound and the stink; also it would be easy to start a race for who is the best at making the most powerful, noisiest and stinkiest… and it depends on how loud you fart, you would become…
“A National hero!”
Speaking of farts is always funny. A book for you to became the secret farter or as a gift for a friend or a farter you know his or her stink.
It’s a humour book genre with real situations and scenarios where I suggest if and how to fart.
The book is divided into two sections: Where to break wind and Where not to break wind.
There are also:
Faq chapter, Definition of flatulence, Composition of fart, Names of farts, Variety of farts and Did you know section.

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IL MAPPAMONDO MAGICO

La polverosa cantina di nonno Luigi. Un vecchio armadio che ha l’aria di nascondere un tesoro. Un eccezionale oggetto misterioso… Michele ha scoperto il globotrasporto, con il quale esplorare altri mondi, vivere avventure mai immaginate, conoscere amici nuovi che vivono vite diverse dalla sua. In paesi lontani (… ma non tutti!). Dopo quei viaggi, Micky non sarà più lo stesso. “Il mappamondo magico” è uno strumento per genitori e insegnanti: rivivendo l’avventura di Michele, i giovani lettori potranno conoscere la situazione di tanti bambini nel mondo, ma anche scoprire come aiutarli attraverso progetti concreti di solidarietà. Età di lettura: da 9 anni.

CHIARA PASTICCERA

La Mattonella matta, le Rosette del deserto, le Palline di neve… Ma cosa succede? Sono dei dolci? Eh si… perché Chiara, la protagonista di questo libro, ha dieci anni ed è già appassionata di cucina: le sue ricette preferite sono i dolci. Durante le vacanze estive in campagna, la Nonna le ha insegnato i segreti della pasticceria. Non solo ingredienti e modalità di preparazione, ma anche il metodo per inventare nuove incredibili ricette con tanta fantasia. Ma la cosa eccezionale è che Chiara prepara i suoi dolci da sola, non ha bisogno dell’aiuto degli adulti. Non utilizza elettrodomestici, forno e fornelli, aggiunge gli ingredienti che le occorrono alla lista della spesa della mamma e poi fa tutto da sola. I dolci di Chiara sono buoni, molto belli e fantasiosi. Insieme alle sue amiche ha fondato il “Dolce Club”, ogni settimana parlano, scherzano, organizzano feste e fanno una “megamerenda”. 54 buonissimi dolci da preparare in ogni week-end dell’anno. Senza l’aiuto degli adulti. Senza utilizzare elettrodomestici, forno e fornelli. Età di lettura: da 7 anni

MATT E SPLATCH

Matthew dodici anni, si è trasferito da poco nella cittadina di Villevil, nel Wyoming, nord ovest degli Stati Uniti d’America. Preso di mira dai bulletti della scuola, che approfittano della sua disabilità, Matt trova la forza di difendersi insieme ai suoi nuovi amici. Ma un giorno, giocando all’aperto accade l’imprevedibile. Un tranquillo pomeriggio si trasforma prima in panico e poi in una straordinaria avventura: i ragazzi si ritrovano nel regno di Sottoterra. Malgrado le difficoltà e la paura, la solidarietà e l’aiuto reciproco non vengono meno, anzi si rafforzano. I difetti fisici, come l’obesità, l’aspetto esteriore, il colore della pelle o il fatto di studiare troppo o leggere libri noiosi, usati dai loro compagni per schernirli, ora nello strano ambiente sono le armi per difendersi e tornare a casa. Aiutati da Splatch, un simpaticissimo mucchio di fango che si diverte a rimbalzare “splaccicandosi” in giro, i ragazzi devono riguadagnare la via di casa affrontando inseguimenti in misteriosi tunnel e battaglie con mostruose creature di fango e insetti giganti, aprendosi la strada risolvendo indovinelli e partecipando alla battaglia con i malvagi Slush. Prefazione di Michelle Hunziker.

HAITI NON MUORE

I primi pensieri sono per i bambini… Non sappiamo se sono vivi né se il centro che abbiamo costruito per loro è crollato. Impossibile stare con le mani in mano, senza una risposta.” Alla notizia del terremoto di Haiti del 12 gennaio 2010, un redattore di Striscia la notizia si mobilita immediatamente. La tragedia lo tocca da vicino, a motivo della sua decennale frequentazione di quel paese pieno di incanti e di miserie. È solo grazie a Skype che nei primi giorni riesce a comunicare con gli amici haitiani. Due mesi dopo sarà sui luoghi per partecipare al completamento di un nuovo progetto: cento bambini abbandonati nella capitale distrutta vengono accolti nel centro di accoglienza realizzato dall’Anpil nella città di Port-de-Paix. Nella sua appassionata cronaca del dopo terremoto, l’autore ci apre gli occhi anche sulla problematica delle adozioni. E testimonia la costante ed efficace dedizione di volontari e missionari.

AD HAITI SI NASCE ULTIMI

Port-de-Paix, Haiti – qualche anno prima del terribile terremoto del 2010.
Il racconto inizia nelle periferie di questo paese martoriato, tra i più poveri dell’America Latina. I sentimenti e l’impegno dell’Autore si intrecciano con la dura vita quotidiana dell’isola. Ad Haiti ci sono davvero le spiagge incantate dei depliant pubblicitari, ma anche discariche a cielo aperto, miseria, fame, malnutrizione, e malattie come dissenteria, tubercolosi, polmonite, morbillo continuano a seminare morte tra la gente.
Le coste di Haiti sono meravigliose, ma la vita media è di 49 anni. Nei villaggi turistici, quando c’erano, ci si divertiva fino a tardi, ma nella capitale la corrente elettrica arrivava soltanto una volta la settimana.
Ogni giorno i bambini lottano per la sopravvivenza, percorrono chilometri per andare a prendere l’acqua, non possono andare a scuola, giocare, vivere. Su mille nati, il 12% non raggiunge i cinque anni di età.
A causa dell’incandescente clima politico e delle violenze che attraversavano il paese, il Ministero degli Esteri italiano consigliava di recarsi ad Haiti solo per ragioni improrogabili. I volontari ne hanno sempre avute a centinaia: i bambini della baraccopoli di Fatima, tra cui Théophile, uno degli oltre 2 milioni di bambini nel mondo condannati dall’Aids.
Striscia la notizia, il programma di Antonio Ricci, ha più volte appoggiato le attività di Anpil, collegandosi anche in diretta telefonica con Haiti, quando alcuni uragani investirono l’isola, per avere notizie dei bambini adottati a distanza.